Sospensione attività didattiche – divieto di accesso – didattica a distanza

In questo periodo particolare, un messaggio rivoluzionario: un gesto di amore per gli altri è mantenere le distanze e rispettare il decalogo. Restare a casa. Non studiare in gruppo, ma da soli in famiglia.

Si invitano le docenti a non assimilare l’istruzione a distanza con una mera trasmissione di materiali.

Didattica a distanza è relazione …

La didattica a distanza prevede uno o più momenti di relazione tra docente e discenti, attraverso i quali l’insegnante possa restituire agli alunni il senso di quanto da essi operato in autonomia, utile anche per accertare, in un processo di costante verifica e miglioramento.

IL VALORE EDUCATIVO DELL’ATTESA AL TEMPO DEL CORONAVIRUS di Carlo Petracca

In ottemperanza alle Norme attuali sull’emergenza epidemiologica COVID-19 si dispone il divieto di accedere ai locali scolastici al personale non addetto.

Comunque, il dirigente sarà a disposizione tutti i giorni, per genitori e docenti, per favorire lo svolgimento dell’attività a casa.

<<Vengono fornite regole di organizzazione del lavoro e di condotta per le amministrazioni pubbliche.

Queste, come riportate sul sito del Ministero, le principali regole della direttiva n. 2/2020:

  • le attività ordinarie dovranno essere assicurate tramite una rotazione dei dipendenti per garantire il giusto distanziamento;
  • il lavoro agile dovrà diventare la modalità ordinaria ed essere esteso anche ad attività escluse in precedenza. Inoltre, non sono più previste soglie minime o massime;
  • le riunioni in via telematica devono diventare la norma;
  • deve essere garantito il massimo accesso ai servizi per via informatica;
  • le presenze di persona del pubblico vanno scaglionate e organizzate per evitare assembramenti>>.

DIDATTICA A DISTANZA: UN OBBLIGO per garantire il diritto all’istruzione

item-thumbnail

Nota del dirigente per docenti e genitori:

Durante la sospensione delle lezioni a scuola, le docenti della Primaria potranno inviare le attività di recupero, consolidamento e approfondimento, che gli alunni dovranno svolgere, tramite le chat di whatsapp dei genitori di ciascuna classe, seguendo l’orario giornaliero delle discipline.

Questa modalità si ritiene necessaria per non discriminare alcuni, visto che non tutte le famiglie dispongono di computer e collegamento internet.

Per l’Infanzia si potrebbe proporre lettura di favolette per mantenere un minimo di relazione educativa.

I rappresentanti dei genitori, a loro volta, invieranno i messaggi con le attività da svolgere agli altri genitori, formando una rete didattico-educativa.

La fascia oraria per le attività a distanza potrà essere 9:00-12:00.

Il Ministero ha messo a disposizione una apposita pagina dedicata alla didattica a distanza.

L’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani ha messo a disposizione gratuitamente l’offerta di contenuti e di strumenti della propria piattaforma per la didattica digitale su www.treccaniscuola.it

Rai Scuola e Rai Cultura hanno rimodulato il palinsesto per offrire contenuti fruibili gratuitamente da studenti e insegnanti. In vista della Maturità 2020 è stata avviata la realizzazione di una serie di lezioni di docenti universitari delle principali discipline umanistiche, scientifiche e tecniche.

Classi virtuali ai tempi del Coronavirus, farlo con Edmodo. Video lezioni gratuite

Lettera alle docenti: non è mandando via mail massicce dosi di compiti che si fa scuola

È fuori di dubbio che questa situazione sta creando danni all’economia e gravi disagi anche personali, ma non possiamo che reagire con calma e solidarietà.

I nostri studenti mediamente studiano parecchio tutto l’anno, non sono irresponsabili e sapranno riprendere il ritmo velocemente quando l’allarme sarà rientrato, se lascerete loro aria per respirare.

Pazienza aver perso qualche argomento, versione, integrale o altro.

Diamo agli alunni lo spunto per attivarsi in questo periodo in qualche compito significativo, in qualche attività che tocchi le corde dei loro talenti e dei loro interessi, ma diamo loro anche qualche traccia per riflettere da soli, in chat o via mail su quel che accade.

Innanzitutto, va sfatato il pregiudizio secondo il quale sarebbero in vacanza, quando, invece, sono impegnati in un grande lavoro di riprogrammazione della didattica.

D’altro canto però il monito verso gli insegnanti è quello di moderare l‘ansia di prestazione degli alunni, per i seguenti motivi

  • l’emergenza adesso è un’altra;
  • sarebbe dovuta un pò di umana comprensione verso le famiglie di cui sopra (quelle che continuano a lavorare e non sanno più da che parte girarsi con i figli);
  • non è mandando via mail massicce dosi di compiti, esercizi, capitoli da studiare che si fa scuola.
  • E soprattutto, educare è altro.

“Si consiglia, comunque, di evitare, – come scrivono dal Ministero – soprattutto nella scuola primaria, la mera trasmissione di compiti ed esercitazioni, quando non accompagnata da una qualche forma di azione didattica o anche semplicemente di contatto a distanza. Va, peraltro, esercitata una necessaria attività di programmazione, al fine di evitare sovrapposizioni tra l’erogazione a distanza, nella forma delle “classi virtuali”, tra le diverse discipline e d evitare sovrapposizioni.”

Per quanto riguarda la Valutazione degli apprendimenti e di verifica delle presenze – a seconda delle piattaforme utilizzate- vi è una varietà di strumenti a disposizione. Si ricorda, peraltro che la normativa vigente (D.Lgs. 62/2017) lascia la dimensione docimologica ai docenti, senza istruire particolari protocolli che sono più fonte di tradizione che normativa.

La nota M.I. 279-8-3-2020

 

 

 

Lascia un commento