Valutazione Primaria: funzione promozionale, educativa e generativa, capace di futuro, sprigiona valore

La valutazione è al servizio dell’azione, ovvero dell’apprendimento e permette di conoscere meglio l’alunno (pedagogia differenziata) al fine
di aiutarlo meglio, quindi, è formativa (Perrenoud).

N.B. –  Il giudizio descrittivo deve essere complessivo non una semplice sommatoria.

Il DV (documento di valutazione) necessita di una descrizione dettagliata dei comportamenti e apprendimento degli studenti.

Si precisa a livello ministeriale che il giudizio descrittivo sul raggiungimento degli obiettivi di apprendimento non è riducibile alla semplice sommatoria degli esiti ottenuti in occasione di singole attività valutative: occorre rilevare informazioni sui processi cognitivi in un’ottica di progressione e di continua modificabilità delle manifestazioni dell’apprendimento degli alunni. La valutazione, infatti, “documenta lo sviluppo dell’identità personale e promuove l’autovalutazione di ciascuno in relazione alle acquisizioni di conoscenze, abilità e competenze”. In questo senso, l’autovalutazione dell’alunno, intesa come riflessione sul proprio processo di apprendimento, può far parte del giudizio descrittivo.

Per l’applicazione non formale ma sostanziale dell’OM 172/2020 le docenti sono invitate a:
1. Attivare una riflessione sulle novità previste, lavorando per classi parallele e utilizzando programmazione congiunta per classi parallele;
2. Individuare degli obiettivi essenziali per ciascuna disciplina o per ambiti disciplinari nel primo biennio (prima/seconda)
3. predisporre descrizioni dei livelli di apprendimento corrispondenti agli obiettivi individuati e adeguate alla classe di riferimento (prima/seconda – terza – quarta/quinta)

IL DIRIGENTE: F.Q.

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