Obbligo vaccinale docenti e ATA dal 15 dicembre: nessun licenziamento né multa, ma sospensione senza stipendio

IL DIRIGENTE RIBADISCE CHE:

Il decreto legge 26 novembre 2021, n. 172, contenente misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19 e per lo svolgimento in sicurezza delle attività economiche e sociali, ha introdotto l’obbligo vaccinale per il personale scolastico dal 15 dicembre.

La vaccinazione, con l’introduzione dell’obbligo, diventa requisito essenziale per lo svolgimento dell’attività lavorativa di tutto il personale della scuola.

L’obbligo riguarda sia coloro che non si sono sottoposti ad alcuna dose di vaccino, sia coloro che hanno completato il primo ciclo e devono sottoporsi a terza dose di richiamo. Quest’ultima è prevista dopo 5 mesi dall’ultima dose ricevuta.

Sospensione, ma non licenziamento

Cosa comporta la non vaccinazione

A controllare docenti e ATA sono i dirigenti scolastici. Il personale ha tempo 5 giorni per produrre la documentazione che attesta l’avvenuta vaccinazione o la richiesta di vaccinazione. I soggetti che non possono sottoporsi a vaccinazione, devono invece presentare il certificato di esonero.

Gli inadempienti verranno sospesi e non potranno svolgere l’attività lavorativa a scuola. Agli stessi non spetta lo stipendio, né altro compenso o emolumento.

La sospensione non ha natura disciplinare, pertanto docenti e ATA che non adempiono all’obbligo, non potranno essere licenziati e avranno diritto alla conservazione del rapporto di lavoro.

Sospensione fino a quando

Il personale sospeso potrà rientrare in servizio quando comunicherà l’avvio o il completamento del ciclo vaccinale primario, o la somministrazione della terza dose, entro un periodo di tempo non superiore a sei mesi a partire dal 15 dicembre 2021.

Docenti e ATA nel periodo di sospensione saranno sostituti dai supplenti.

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