Dantedì, si celebrerà ogni 25 marzo. Via libera dal Consiglio dei Ministri

“A partire da quest’anno, ogni 25 marzo sarà un’occasione unica, perché condivisa e partecipata su tutto il territorio nazionale, per riflettere sull’identità culturale del Paese partendo dalla grande opera letteraria di Dante e ricordando il suo enorme ruolo nella definizione della lingua italiana”.

“Il Dantedì non sarà una monumentalizzazione di Dante, non una commemorazione retorica dei 700 anni dalla morte del Sommo Poeta. Al contrario, uno degli obiettivi è rappresentare uno stimolo in più per portare al centro dei dibattiti, anche politici, il ruolo educante della cultura e della conoscenza per il presente e, soprattutto, per il futuro di questo Paese”.

“L’istituzione della giornata nazionale dedicata a Dante, con una festa di cultura che il 25 marzo coinvolgerà istituzioni, scuole e tanti cittadini, è un segnale importante per il Paese e deve segnare l’inizio di una nuova centralità dei temi culturali, che dovranno attraversare e caratterizzare l’intera agenda comunitaria. Ogni centesimo investito in Istruzione e Ricerca funge da moltiplicatore di benessere e ricchezza (emotiva, culturale, materiale) per l’intero Paese, generando un impatto economico enorme. Supportare il settore significa traghettare il Paese verso un futuro migliore, verso un livello superiore di Umanità, supportata da un’autentica diagenesi culturale, capace di pensare come baricentro di tutto la Persona, capace di futuro per tutti, all’insegna della Reciprocità strutturale e permanente”.

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