Resurrezione: alla ricerca di un senso autentico e sfidante, anche pedagogico, specie in tempo di pandemia

Del numero 40 e della Resurrezione – IN CAMMINO VERSO SE'

La fede non è un repertorio del passato, per cui la risurrezione o resurrezione è il ritorno alla vita/luce dopo la morte/buio, analogamente al risveglio successivo al sonno. Significa scoprire e accettare la sfida di percorrere il sentiero contrario alla morte, all’egocentrismo, all’emarginazione, all’irresponsabilità.

…. significa andare verso l’altro per celebrare l’INCONTRO nella diversità, tracciando un cammino insieme, per una vera comunità educante.

Siamo capaci di vivere questa sfida? L’unica certezza è il dubbio di essere capaci finalmente di dare la giusta risposta, ripensando la nostra vita per testimoniare un nuovo umanesimo, responsabile e sostenibile, ricominciando e rialzandoci sempre dopo una caduta, per educarci davvero all’umanità, credenti e non credenti, perché l’umanità è un diritto-dovere di tutti gli uomini/donne di buona volontà.

Riscopriamo che il lavoro è un servizio e che la reciprocità può dargli il suo senso più pieno. Una società si mantiene in piedi se c’è chi mette i propri talenti, il proprio impegno, il proprio lavoro a beneficio degli altri. “La vita non serve, se non si serve“.

La Pasqua ci invita a provare la riconciliazione e a chiedere scusa; ad essere portatori di pace, comprensione e allegria, magnanimi con chi è vicino; ad avere un rapporto sincero con gli altri e a lavorare con spirito di servizio, con cordialità e apprezzamento, piccole attenzioni per dare senso alla vita, che culmina nella Risurrezione.

“Il dramma che stiamo attraversando ci spinge a prendere sul serio quello che è serio. Possiamo non tradire quello per cui siamo stati creati, non abbandonare ciò che conta. Siamo al mondo per amare gli altri. Il resto passa, questo rimane”. Le nostre vite sono piene ogni giorno di segni di risurrezione che siamo incapaci di vedere e testimoniare: ripartire da una sconfitta, un errore, smettere di arrabbiarsi e riversare i propri errori sugli altri, perdonare gli errori in famiglia, conoscere il perdono e iniziare a perdonare, riconciliarsi con gli altri: non sono tutti questi segni di risurrezione/rinascita? E ancora essere pazienti con noi stessi, nel lavoro, saper tacere, rendere agli altri la vita armoniosa.

La Pasqua (passaggio) misteriosamente ci aiuta ad andare oltre il nostro ego, le nostre ferite a far ripartire la vita, perché per la Pasqua la morte è solo la penultima parola. Infatti, dopo viene sempre la Rinascita a vita nuova per credenti e non.

Buona Pasqua per tutto l’anno.

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