In funzione degli adempimenti pedagogici di fine anno

“La valutazione è una forma di intelligenza pedagogica” (Bruner) e come tale un atto educativo rivolto prettamente al soggetto, uno strumento per orientare e formare”. La valutazione è un processo che accompagna l’alunno e il docente per l’intero percorso formativo, perseguendo l’obiettivo di contribuire a migliorare i livelli di conoscenza e conseguire il successo formativo. La valutazione è un elemento pedagogico fondamentale della progettualità didattica, in quanto permette di seguire i progressi dell’alunno rispetto agli obiettivi e ai fini da raggiungere: il sapere, il saper fare e il saper essere.

Il sapere riguarda l’acquisizione dei contenuti disciplinari, il saper fare la capacità di trasformare in azione i contenuti acquisiti e il saper essere la capacità di tradurre conoscenze e abilità in comportamenti razionali. I processi valutativi, correlati al profilo dell’alunno persona al
termine del primo ciclo, così come delineato nelle Indicazioni Nazionali per il curricolo, e funzionali alla certificazione delle competenze, non possono prescindere da:

un approccio pedagogico e antropologico che cura la centralità della persona che apprende

– attenzione alla relazione educativa -metodi didattici capaci di attivare pienamente le energie e le potenzialità di ogni bambino e ragazzo -riconoscere e a valorizzare apprendimenti diffusi – attenzione ai nuovi media Essi sono, dunque, agiti all’interno di un contesto scolastico in cui trova piena promozione la centralità della persona. Tale contesto è la scuola vissuta come comunità educativa, aperta anche alla più larga comunità umana e civile, capace di includere le prospettive locale, nazionale, europea e mondiale La valutazione rientra nella funzione docente nella dimensione INDIVIDUALE e COLLEGIALE. Il docente, infatti, nel quadro dei criteri deliberati dagli organi collegiali, ha la responsabilità della valutazione, cura la documentazione, sceglie i relativi strumenti. La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari. Attiva le azioni da intraprendere, regola quelle avviate, promuove il bilancio critico su quelle condotte a termine. Assume una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento/insegnamento e di stimolo al miglioramento continuo. La valutazione è, infatti, finalizzata al miglioramento:
– degli apprendimenti;
– dell’offerta formativa;
– del servizio scolastico;
– delle professionalità.

La Valutazione nella Scuola Primaria
La valutazione nella scuola primaria prevede un impianto valutativo che supera il voto numerico su base decimale nella valutazione periodica e finale e consente di rappresentare gli articolati processi cognitivi e meta-cognitivi, emotivi e sociali attraverso i quali si manifestano i risultati degli apprendimenti. Il voto viene sostituito con una descrizione autenticamente analitica, affidabile e valida del livello raggiunto in ciascuna delle dimensioni che caratterizzano gli apprendimenti.
La valutazione assume sempre di più un carattere formativo/educativo perché le informazioni rilevate sono utilizzate per adattare l’insegnamento ai bisogni educativi di tutti e di ciascun alunno. Perrenoud definisce la valutazione realmente formativa come quella che permette di conoscere meglio l’alunno al fine di aiutarlo meglio.
La valutazione periodica e finale è coerente con gli obiettivi di apprendimento e i traguardi previsti dalle Indicazioni e declinati nel curricolo e nella programmazione annuale della singola classe.
Le Indicazioni Nazionali – come declinate nel Curricolo di Istituto e nella programmazione annuale della singola classe -, infatti, costituiscono il documento di riferimento principale per individuare e definire il repertorio degli obiettivi di apprendimento, oggetto della valutazione periodica e finale di ciascun alunno in ogni disciplina. Gli obiettivi di apprendimento individuano campi del sapere, conoscenze e abilità ritenuti indispensabili al fine di raggiungere i traguardi per lo sviluppo delle competenze.
Gli obiettivi descrivono manifestazioni dell’apprendimento in modo sufficientemente specifico ed esplicito da poter essere osservabili.

Gli obiettivi contengono sempre SIA IL PROCESSO COGNITIVO che gli alunni devono mettere in atto, SIA IL CONTENUTO disciplinare al quale l’azione si riferisce.
I docenti valutano, per ciascun alunno, il livello di acquisizione dei singoli obiettivi di apprendimento individuati nella progettazione annuale e appositamente selezionati come oggetto di valutazione periodica e finale, con l’intenzione promozionale e di valorizzazione delle risorse messe in campo..

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