Category Archives: Genitori

Festa della Mamma: diamo gamba alle idee per la sua celebrazione

 La Festa della Mamma si celebra la seconda domenica di maggio. Si è iniziata a celebrare per ricordare il sostegno delle madri che sostenevano la pace nel mondo contro il dilagare degli interventi militari nel mondo delle potenze occidentali, ma nel tempo è diventata una celebrazione per ricordare il duro e impegnativo lavoro che le mamme fanno ogni giorno.

La storia

La Festa della Mamma fu celebrata per la prima volta negli Stati Uniti nel 1914. Fu introdotta da Anna Jarvis nel 1908 per onorare sua madre. Quest’anno la Festa della Mamma si celebra domenica 9 maggio. Sarebbe giusto e adeguata del tempo per mostrare alla propria madre quanto è speciale per facendole un biglietto per la Festa della Mamma, ricevendole dei fiori o cantando la sua canzone preferita.

Non c’è dubbio che le madri siano figure importanti nella nostra vita. Ci insegnano, ci guidano, ci influenzano e ci incoraggiano. Questa Festa della Mamma, celebra non solo le donne che ci hanno dato alla luce, ma anche i fantastici modelli che hanno arricchito le nostre vite in assenza delle madri (le nonne, le zie, le sorelle e le fantastiche e insuperabili mamme adottive, vere icone dell’altruismo).

Rifondare una nuova cultura della valutazione, in classe, a scuola …

Nota MI 699 del 6 maggio 2021 – valutazione periodica e finale primo e secondo ciclo

La valutazione è parte fondante della scuola e non è un fatto ispettivo o punitivo. I ragazzi hanno il diritto di essere valutati, in una logica che deve essere educativa per accompagnare ciascuno di loro in un percorso di crescita personale, che consideri dove sono arrivati e anche come sono cambiati dopo un anno così difficile”.

La valutazione formativa è una valutazione personalizzata,  per l’apprendimento, cioè a servizio dell’apprendimento: alunno e insegnante possono avvalersene  per capire che cosa fare per migliorare l’uno nel proprio percorso formativo, l’altro nell’impostazione e nell’orientamento del processo didattico.

La valutazione diventa “valutazione formativa, educativa, alternativa, autentica” quando le informazioni sono effettivamente utilizzate per migliorare il lavoro di insegnamento e soddisfare le esigenze di apprendimento”.

Una valutazione per l’apprendimento è qualsiasi valutazione che ha come prima priorità lo scopo di promuovere l’apprendimento degli studenti“.

Ciò che rende formativa ogni particolare valutazione non è lo specifico strumento di misurazione impiegato, ma il modo in cui sono usate le informazioni raccolte dallo strumento.

Per svolgere una valutazione formativa efficace, l’insegnante deve sviluppare nella classe la cultura dell’apprendimento.

Nel valutare, l’insegnante dovrebbe focalizzare tutta la persona dello studente, tenendo conto tanto delle sue abilità quanto dei suoi sentimenti, per la stretta connessione tra cognizione ed emozione perché spesso l’emozione condiziona l’abilità cognitiva e viceversa.

L’insegnante non può rivolgersi agli studenti distinguendo il lato emotivo da quello cognitivo: lo studente è un tutt’uno.

La valutazione, pertanto, non si colloca alla fine di un percorso, ma lo accompagna nel suo sviluppo e controlla l’adeguatezza dei mezzi ai fini, assumendo un atteggiamento scientifico di ricerca di senso e di significato.

Nella scuola autonoma non è più sufficiente valutare le competenze degli alunni, è indispensabile valutare tutto il servizio scolastico, la sua efficacia, non solo gli apprendimenti, ma anche gli insegnamenti, la dirigenza, i progetti ecc.

 

INVALSI Primaria: info utili

Prove Invalsi primaria, al via dal 5 maggio: date e info utili

Circ. 116-Corso_Nuovo PEI-del Ministero Istruzione

Circ. 117 – assemblea sindacale regionale CICL – 13 maggio

locandina assemblea CISL 13 maggio

Circ. 120 -rimodulazione orario attività 7 maggio per assemblea sindacale

Paradigma dell’INCLUSIONE: Cos’è una scuola inclusiva?

Dall’integrazione alla cultura dell’inclusione nella scuola italiana: dal comportamentismo al costruttivismo e connettivismo sociale; dal paradigma della selezione ai paradigmi dell’informazione e dell’interpretazione …

Il concetto di inclusione nella scuola italiana è relativamente recente e rappresenta l’ultima tappa dell’evoluzione nel dibattito sulla pedagogia inclusiva. Per comprendere l’attuale fase nella scuola italiana, occorre partire da un importante chiarimento, integrazione non è sinonimo di inclusione, rappresentando due scenari educativi molto diversi.

L’integrazione scolastica può essere letta come l’obiettivo di una strategia didattica per la partecipazione e il coinvolgimento delle persone con disabilità. Con il termine inclusione”, ci si riferisce, invece, a una strategia finalizzata alla partecipazione e al coinvolgimento di tutti gli alunni, con l’obiettivo di valorizzare (ex-ducere) al meglio il potenziale (talenti) di apprendimento dell’intero gruppo classe. Con il passaggio dall’integrazione all’inclusione si sposta, quindi, più in là il raggio d’azione della didattica, inserendosi in un contesto educativo di sempre maggiore complessità.

L’obiettivo è quello di mettere al centro della scuola la persona da educare, il valore della diversità, come occasione di crescita data dall’interazione con una persona con disabilità o con altri tipi di disturbi, che possono essere anche passeggeri.

Si supera così l’idea di una “normalità” della didattica basata sull’omogeneità di chi apprende, passando alla visione di classe come realtà caratterizzata da una ampia pluralità di bisogni e necessità individuali. I problemi relativi alla didattica verso persone con disabilità, infatti, non sono altro che una specifica manifestazione di problemi che pongono, in maniera diversa e a volte mascherata, anche gli altri alunni. A livello didattico la conseguenza più importante di questa evoluzione nel dibattito pedagogico è il superamento dell’illusione che sia possibile una strategia didattica standardizzata. La didattica inclusiva deve essere intesa, perciò, come una trasformazione dell’ambiente educativo che coinvolge e favorisce l’intera comunità (educante) scolastica, non solamente l’alunno con disabilità, in quanto capace di futuro per tutti. Al centro di questa cultura strategica vengono inserite la personalizzazione e l’individualizzazione dell’offerta didattica educativa ed educante, perché tutti mettano a frutto i propri talenti (5; 2; 1).

Premesso che l‘inclusione è un processo, una scuola è in cammino verso l’inclusione se tutti gli alunni sono i benvenuti, indipendentemente dal sesso, dall’etnia, dal background socio-economico o dal bisogno educativo; imparano, contribuiscono e prendono parte a tutti gli aspetti della vita scolastica; gli alunni DVA trascorrono la maggior parte o tutto il loro tempo a imparare con i loro coetanei e la scuola incoraggia la consapevolezza dei vantaggi reciproci dell’inclusione.

La scuola è inclusiva se offre un supporto extra per alunni con diverse esigenze di apprendimento.

Dato che ci sono alunni con diverse capacità intellettuali, bisogna offrire un ambiente rilassante per tutti. Questo non è sempre semplice. Alcuni bambini potrebbero essere riluttanti a includere i loro coetanei nelle conversazioni o nelle attività del parco giochi. Una mancanza di comprensione può provocare commenti offensivi o bullismo. Per far fronte a questo, è necessario un piano per ogni fase della scuola, per assicurarsi che l’atmosfera sia di supporto e che tutti si sentano inclusi e compresi.

L’inclusione si riferisce all’educazione di tutti i bambini e ragazzi, con Bisogni Educativi Speciali e con apprendimento normale.” L’inclusione è per l’apprendimento e per la piena partecipazione di tutti, per accettare la sfida di completare la parabola dei talenti, affinché nessuno possa mettere sottoterra il proprio talento, ma tutti lo facciano fruttificare. Infatti, non è questione di quantità e la parabola è un’accusa al contesto che non è capace di evitare e capovolgere il destino di chi possiede un solo talento.

“….Perché ogni bambino o ragazzo possa essere incluso è indispensabile occuparsi dell’interezza della sua persona e questo non è possibile se l’attenzione e la progettazione specifica vengono limitate a singoli aspetti, come un deficit fisico o l’apprendimento dell’italiano come lingua 2…..”

Quindi, progettare l’inclusione vuol dire mettersi dal punto di vista di tutti, è il SISTEMA  che diventa inclusivo. L’inclusione si testimonia ogni giorno perché è un PROCESSO verso l’Umanità, provocando una vera DIAGENESI culturale nelle tre dimensioni: orizzontale, verticale e di profondità, segnando l’incontro con l’alterità e la prossimità verso tutti, per essere persone del futuro con un cuore e una mente sfondati dall’affettività, dalla reciprocità e dalla fratellanza non biologica.

L’obiettivo è portare a compimento la parabola dei talenti, affinché anche chi possiede uno solo possa capitalizzarlo, grazie al contesto facilitante e non barrierante.

D.I. 182/2020: i nuovi modelli di PEI. Ciclo di webinar per i docenti

Nuovo PEI: come compilare le sezioni

Il Dirigente informa che da martedì 4 maggio p.v. si darà avvio ad un nuovo ciclo di webinar per i docenti, con 6 incontri di formazione sui nuovi modelli nazionali di PEI.

I primi quattro momenti di formazione saranno dedicati ciascuno a un grado di istruzione, mentre i restanti due saranno dedicati a focus più generali (PEI provvisorio e rapporti scuola-famiglia).
L’iniziativa rientra tra le misure di accompagnamento alle novità introdotte dal decreto interministeriale 29 dicembre 2020, n. 182.
Tutti i seminari di approfondimento potranno essere seguiti in diretta streaming collegandosi alla piattaforma https://aka.ms/PEI4maggio2021, oppure sul canale YouTube del Ministero dell’Istruzione. I webinar resteranno sempre disponibili sul canale YouTube e sul sito del Ministero.

Il calendario dei webinar è riportato in dettaglio nella locandina allegata:  Calendario webinar su nuovo PEI del Ministero Istruzione

Si riporta il link al comunicato stampa pubblicato sul sito del Ministero:
https://www.miur.gov.it/web/guest/-/piano-educativo-individualizzato-da-martedi-4-maggio-il-nuovo-ciclo-di-webinar-per-i-docenti-sei-incontri-di-formazione-sui-modelli-nazionali

 

INVALSI 2021 Primaria

Protocollo aggiornato di somministrazione PROVE INVALSI 27 aprile 2021

Organizzazione_delle_prove_Primaria_2020_2021

Circ. 115 – Disposizioni-somministrazione-e-organizzazione-prove-INVALSI-2021

Circ. 114 – Prove-Invalsi-somministrazione e correzione

Circ. 113– DS-genitori-Calendario-Aggiornamento-Prove

Circ. 105-Prove Invalsi 2021-informativa del DS

Le-Prove-INVALSI 2021-nella-scuola-primaria-Una guida per i genitori

 

Piano Scuola estate 2021: per docenti, ATA, genitori …

La scuola d'estate: piano da 510 milioni per lingue, musica, sport, digitale, arte, laboratori per le competenze - Professionisti Scuola

Il 5 maggio, alle ore 14.30, si svolgerà il primo webinar sul nuovo avviso “Apprendimento e socialità”, le cui candidature dovranno essere presentate entro il 21 maggio 2021, per illustrare le modalità di candidatura da parte delle scuole. La partecipazione al webinar organizzato dal Gruppo PON è gratuita ed è aperta a tutto il personale scolastico interessato nei limiti dei posti disponibili.

Piano scuola d’estate, da 30 a 100 € – i compensi lordi (possibili) per il personale scolastico

Piano scuola estate- La scuola d’estate sarà strutturata in tre fasi:

  1. GIUGNO 2021: rinforzo e potenziamento delle competenze disciplinari e relazionali
  2. LUGLIOAGOSTO 2021: rinforzo e potenziamento delle competenze disciplinari e di socialità
  3. SETTEMBRE 2021: introduzione al nuovo anno scolastico.

Azioni di rinforzo mirate: Italiano e Matematica per i più piccoli.

Misure Piano scuola estate 2021

Circolare MI 643 del 27 aprile 2021

Collegamento con il Ministero Istruzione

Piano scuola estate-avviso PON

Avviso scuola d’estate 9707 del 27-4-2021

Scuola d’estate-quali attività da giugno a settembre

La sezione dedicata sul sito del Ministero

WORKSHOP AUTISMO

workshop autismo

locandina workshop autismo

Sostegno: didattica innovativa con la metodologia “Universal Design for Learning, per curricolo inclusivo. Il DS informa

Avvicinarsi ad una metodologia, la Universal Design for Learning, che nasce dall’architettura finalizzata a realizzare strutture personalizzate e case su misura profilate sulle esigenze delle persone. Questa tecnologia insegna che l’equità è il concetto da tenere in considerazione per validare l’inclusione e non, invece, il senso di uguaglianza.

Equità significa garantire a tutti di arrivare allo stesso livello, pur partendo da gradini diversi. Significa rispettare l’individualità. Oggi il bambino deve essere al centro del sistema, qualunque siano le sue caratteristiche.

Circ. 111 – assemblea sindacale ANIEF 7 maggio

Circ. 112 – sciopero del 6 maggio 2021

25 aprile, bisogna ancora lottare per due cose: la verità e la memoria. Due tesori da proteggere per il bene comune

«Questa giornata rappresenta la vittoria dell’umanità sulle barbarie», ed è tanto più necessario in un tempo come quello che viviamo, nel quale l’orizzonte appare oscurato dall’angoscia, il futuro nascosto dall’incertezza e dalle ferite profonde prodotte dalla pandemia. Ci si augura che questa traccia sia ancora ben presente e chiara, testimoniata dalla responsabilità», grazie anche alla Scuola comunità educante alla cittadinanza fin dall’infanzia. Infatti, mai come in questo periodo di pandemia, la parola libertà risuona significativa e strategica, come un monito alla responsabilità, alla condivisione e alla
sostenibilità, in stretto collegamento alla celebrata giornata mondiale della Terra.

25 aprile 2021 – Infanzia Scaloria – IC SGB

Ministero Istruzione: il portale “Memoriale della Resistenza”

Geostoria UDA: Il 25 Aprile 2021

Circ. 110 – attività maggio dei libri 2021

PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA (PNRR):

La missione 4, istruzione e ricerca incide su fattori indispensabili“ per rafforzare il percorso educativo. 

Secondo Draghi “Alla Missione 4 sono destinati quasi 32 miliardi, di cui uno finanziato con risorse nazionali tramite il Fondo complementare e 31 con il Dispositivo europeo“. “Gli interventi principali riguardano:

  • Il miglioramento qualitativo e ampliamento quantitativo dei servizi di istruzione, a partire dal rafforzamento dell’offerta di asili nido, scuole materne e servizi di educazione e cura per la prima infanzia.
  • Lo sviluppo e il rafforzamento dell’istruzione professionalizzante.
  • I processi di reclutamento e di formazione degli insegnanti.
  • Il potenziamento e l’ammodernamento delle infrastrutture scolastiche, ad esempio con il cablaggio interno di circa 40.000 edifici scolastici,