Valutazione Primaria: funzione promozionale, educativa e generativa, capace di futuro, sprigiona valore

La valutazione è al servizio dell’azione, ovvero dell’apprendimento e permette di conoscere meglio l’alunno (pedagogia differenziata) al fine di aiutarlo meglio, quindi, è formativa/educativa (Perrenoud).

I voti, da dicembre 2020, sono fuori norma, sostituiti dai giudizi descrittivi con la sfida di combattere la povertà informativa del voto che misura, ma non fornisce la spiegazione del perché e del come. Quindi, con la nuova normativa (passaggio ai giudizi descrittivi) bisogna sradicare la concezione della misura come fattore di qualità, per portare avanti la valutazione formativa/educativa e dialogata.

Non si valuta per escludere, ma per includere, per aiutare, per far apprendere (finalità etica e inclusiva della valutazione). Pertanto, anche la valutazione sommativa deve essere formativa ed educativa, sfociando nell’autovalutazione, perché la valutazione non è il fine, ma il mezzo per autoregolare il processo di apprendimento/insegnamento.

Quindi, occorrono una valutazione e una didattica basate sul dialogo e il confronto, per costruire ….. un servizio alla persona e al suo processo di crescita globale.

La valutazione deve essere eticamente inclusiva perché esclude il paradigma della selezione a favore dei paradigmi dell’informazione e dell’interpretazione, avendo come baricentro la PERSONA da educare attraverso l’istruzione (Filippo Quitadamo).

Rifondare una nuova cultura della valutazione, in classe, a scuola …

La nuova valutazione spiegata a genitori e alunni

La valutazione note del DS

Circolare 88 – valutazione in itinere

Valutazione Scuola Primaria-2020-2021-IC S. G. Bosco Manfredonia

Proposte formative del DS per i docenti sulla valutazione Primaria

N.B. –  Il giudizio descrittivo deve essere complessivo non una semplice sommatoria.

Il DV (documento di valutazione) necessita di una descrizione dettagliata dei comportamenti e apprendimento degli studenti.

Si precisa a livello ministeriale che il giudizio descrittivo sul raggiungimento degli obiettivi di apprendimento non è riducibile alla semplice sommatoria degli esiti ottenuti in occasione di singole attività valutative: occorre rilevare informazioni sui processi cognitivi in un’ottica di progressione e di continua modificabilità delle manifestazioni dell’apprendimento degli alunni. La valutazione, infatti, “documenta lo sviluppo dell’identità personale e promuove l’autovalutazione di ciascuno in relazione alle acquisizioni di conoscenze, abilità e competenze”. In questo senso, l’autovalutazione dell’alunno, intesa come riflessione sul proprio processo di apprendimento, può far parte del giudizio descrittivo.

Per l’applicazione non formale ma sostanziale dell’OM 172/2020 le docenti sono invitate a:
1. Attivare una riflessione sulle novità previste, lavorando per classi parallele e utilizzando programmazione congiunta per classi parallele;
2. Individuare degli obiettivi essenziali per ciascuna disciplina o per ambiti disciplinari nel primo biennio (prima/seconda)
3. predisporre descrizioni dei livelli di apprendimento corrispondenti agli obiettivi individuati e adeguate alla classe di riferimento (prima/seconda – terza – quarta/quinta)

IL DIRIGENTE: F.Q.